L’ANNOSA QUESTIONE DEL PASSANTE NORD DI BOLOGNA




Bologna, Cronaca | vladisvignoli | 3 agosto 2010 alle 13:31

clip_image001Lo scorso 16 luglio la Commissione Europea ha dato la propria approvazione alla realizzazione del Passante Nord di Bologna, dopo che il progetto era stato bloccato dalla stessa UE, che aveva avviato una procedura d’infrazione contro l’Italia a seguito della decisione del Governo di affidare direttamente la realizzazione dell’opera ad Autostrade per l’Italia S.p.a. senza effettuare gare d’appalto.

Il problema è che non è dato sapere quale sia l’ipotesi di progetto che ha ottenuto l’approvazione UE.

Il progetto originario prevederebbe un “nastro d’asfalto” della lunghezza di circa 42 Km., e del costo previsto di 1,4 miliardi di euro, che si svilupperebbe a nord di Bologna interessando diversi Comuni dell’hinterland, ma lo scorso 5 Luglio l’A.D. di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci dichiarava “Sollecitati dal ministero delle Infrastrutture e dall’Anas abbiamo sviluppato delle ipotesi di lavoro che abbiamo inviato loro tre mesi fa e adesso ci attendiamo che inizi il confronto sul territorio”. Chiaramente lo scopo della revisione del progetto era quello di aggirare i vincoli imposti dalla UE ed arrivare all’affidamento diretto dei lavori.

Comunque, nonostante lo stesso Castellucci solleciti l’avvio di un confronto sul territorio, quali siano queste ipotesi di lavoro non é al momento dato sapere alla cittadinanza, pure in un caso come questo che la toccherà molto da vicino.

In realtà l’impressione è che al momento non esistano progetti nemmeno di massima che consentano di avviare il confronto sul territorio, che intanto si preannuncia molto acceso, dal momento che alle dichiarazioni di forte soddisfazione espresse da istituzioni e imprenditoria bolognese fanno da contraltare le recenti dichiarazioni contrarie di Verdi, WWF, Legambiente, e la costituzione di numerosi comitati di cittadini.

In particolare secondo Lorenzo Frattini, Presidente di Legambiente Emilia-Romagna “Il progetto del Passante Autostradale è devastante e insensato, in quanto porterebbe al consumo di vaste porzioni di territorio ed enormi quantità di risorse pubbliche senza rispondere alle vere esigenze di mobilità dell’area metropolitana, visto che i dati sulla mobilità ci dicono che il 73,3% degli spostamenti riguarda una distanza inferiore ai 10 km. In questo periodo di crisi è invece fondamentale utilizzare i pochi fondi disponibili per incentivare la mobilità realmente sostenibile: invece di continuare a perdere tempo in inutili teatrini si prenda atto che il Passante Nord non si farà mai e ci si impegni per potenziare il trasporto ferroviario metropolitano e regionale, vere emergenze della mobilità di Bologna e della Regione”.

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Articolo scritto da vladisvignoli

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